Un miracolo chiamato acqua: la grande conquista del pozzo in Burkina Faso

Ci sono giunte, direttamente dal cuore del Burkina Faso, alcune fotografie che scaldano l'anima e ci ricordano il senso profondo del nostro camminare insieme. Nell'immagine si vede una persona che aziona la ruota di un pozzo artesiano per far scaturire la terra e la vita. Per molti di noi l’acqua è un gesto scontato, un rubinetto che si apre senza pensare; in terre così duramente provate dalla siccità, l'acqua è un dono divino che va conquistato ogni singolo giorno. Prima dell'intervento delle nostre missionarie, per rinfrescare le labbra di un bambino o per cucinare un pasto frugale era necessario camminare per chilometri sotto il sole cocente.

Spesso erano le donne e i più piccoli a doversi fare carico di questo faticoso cammino, consumando ore preziose che avrebbero potuto dedicare allo studio o alla cura della comunità.Avere un pozzo d’acqua nel luogo in cui si vive non è solo una comodità: è una grande conquista di dignità, salute e speranza. Significa radicare la vita, far fiorire piccoli campi agricoli attraverso i quali dare sostentamento e futuro ai giovani del territorio.Se oggi quella ruota gira e l’acqua zampilla fresca e pulita nel villaggio, è solo grazie a un miracolo di solidarietà che unisce i cuori di chi dona oltre l’oceano con le braccia instancabili dei nostri missionari e volontari sul campo.Le Piccole Suore Missionarie della Carità e tutta l’Associazione DO Solidale vogliono dire un grazie immenso a ciascuno di voi. È solo grazie al vostro sostegno se possiamo guardare gli occhi di chi ha sete e rispondergli non a parole, ma con l’abbraccio concreto della carità di Don Orione.

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